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Crotone, Chiesa di San Giuseppe

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Testi a cura della dott.ssa Elisa Cagnazzo - Ufficio beni culturali  Diocesi di Crotone e Santa Severina

Tra storia ed architettura

Il piccolo e prestigioso oratorio fu edificato nel 1719 per volontà di un gruppo di “mastri d’ascia o falegnami” che, nella primavera dello stesso anno, chiedono l’autorizzazione al Vescovo di costruire una chiesa intitolata al loro protettore San Giuseppe.

I mastri s’impegnano a portare a termine in breve tempo la costruzione del luogo sacro.

In modo particolare s’impegna il mastro Onofrio De Sanda, diacono e appartenente a una vecchia famiglia cittadina di mastri carpentieri. A suo ricordo è visibile sull’architrave del portale un’iscrizione: “D.O.M./AD DIVO JOSEPHO 1719/ CURA HONUPHRII DE SANDA/ TEMPLUM PIORUM ELEMOSINIS ERECTUM”.

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 Poco tempo dopo, il nobile Gregorio d’Aragona, famiglia patrizia oggi estinta, chiede di poter costruire una cappella dedicata a San Gregorio.

La cappella, seconda a sinistra partendo dall’ingresso, viene ricavata sfondando la parete della navata centrale e abbellita con altare dedicato a San Gregorio Taumaturgo e con una statua lignea, raffigurante San Gregorio, opera di Nicola Fumo e datata 1721.

In seguito, sarà costruita, di fronte, la cappella degli Sculco, la quale sarà ornata da una statua lignea di San Nicola, opera di bottega napoletana del XVIII secolo, e da un’urna in cui si conservano le reliquie di S. Celestino.

Nel giugno del 1745 il marchese Francesco Lucifero chiede di erigere un’altra cappella gentilizia. Così a fianco degli Sculco, sarà costruita una nuova cappella dedicata a San Michele Arcangelo.

Nel 1807 la chiesa di San Giuseppe divenne sede della congregazione dei nobili detta di Santa Maria dei Sette Dolori o dell’Addolorata.

I confrati portarono nella nuova sede il quadro raffigurante l’Addolorata ponendolo sopra l’altare maggiore.

Sempre in questi anni fu edificata dalla famiglia Galluccio una nuova cappella con altare dedicato a San Francesco di Paola.

Intorno alla fine dell’Ottocento, la famiglia Soda costruì un altarino nella cappella Gallucci, dove era collocato il bellissimo Crocifisso ligneo, ora custodito nella chiesa dell’Immacolata.

Lungo le pareti della navata centrale sono da segnalare delle tele settecentesche, rispettivamente su quella di destra vi è collocata “ L’Adorazione dei Magi” e su quella di sinistra la “Circoncisione”.

Anche le pareti del presbiterio sono adornate con tele del XVIII secolo raffiguranti “L’Adorazione dei Pastori” e “La Presentazione di Maria al Tempio”.

Uscendo dalla chiesa, la facciata si presenta con frontone lievemente in rilievo e con decorazioni sottostanti, il portale in arenaria è incorniciato da lesene finemente decorate e capitelli sovrastati da un architrave aggettante.

Completa il fronte, un finestrone con cornice in stucco. Ai lati sono visibili due delle quattro cappelle “sfondate” contraddistinte dalle cupole coperte e decorate con quattro cerchi concentrici di tegole. Sul prospetto lungo di sinistra, sul retro, è appena visibile il campanile cilindrico.

 

Videoguida Chiesa di San Giuseppe LIS

Su via Risorgimento, a ridosso di uno dei bastioni della cinta muraria della cittÓ di Crotone, tra alcuni palazzi gentilizi, sorge la chiesa di San Giuseppe.

Kirche von St. Giuseppe

╔glise de Saint Giuseppe

La Iglesia De San Giuseppe